Le Ultime dallo Stivale

N.10

22 dicembre 2023 – Eleonora Corradi

I dolci italiani natalizi, tra cui panettone e pandoro, sono presenze fisse sulle tavole di tutto il Paese e alcuni sono diventati famosi in tutto il mondo.
Il Panettone ha origine nel IX secolo a Milano: la ricetta tradizionale prevede un impasto a base di farina, uova, burro, uvetta e canditi. Il Pandoro, invece, nasce a Verona, nel 1800: il famoso imprenditore Melegatti lo brevetta subito dopo e ne segna l’ascesa vertiginosa.
Il Panforte è un dolce tipico di Siena, destinato in origine esclusivamente ai nobili ricchi, dato che conteneva ingredienti estremamente costosi all’epoca, come arancia, cedro, melone, mandorle e spezie varie.
Il Tronchetto di Natale è il dolce natalizio più diffuso in Piemonte: per essere precisi, le sue origini sono da attribuire alla pasticceria francese, che ha appunto avuto in passato una grande influenza nelle terre piemontesi. La leggenda vuole che la forma del tronchetto richiami la legna di castagno o quercia che veniva benedetta nel camino durante la notte di Natale.
In Umbria e in Lazio non può mancare sulle tavole di Natale il Pampepato, un dolce sostanzioso e ricco di sapore: si prepara realizzando un impasto a base di noci, mandorle, nocciole e cioccolato fondente al quale si aggiungono spezie, aromi e frutta secca.
In Campania troviamo invece gli Struffoli: piccole palline realizzate con farina, zucchero, uova e strutto, cotte al forno o fritte in padella. Vengono servite spesso con pezzetti di frutta candita, miele e zucchero.



LO SAPEVATE?

L’albero di Natale più grande del mondo è in Umbria: è entrato nel Guinness dei Primati nel 1991 ed è formato da 800 elementi luminosi distribuiti lungo i fianchi del monte Ingino, che sovrasta la città medioevale di Gubbio. Viene accesso il 7 dicembre e resta illuminato dal tramonto fino a tarda notte per tutto il periodo delle feste natalizie.
Il presepe più grande del mondo, invece, è a Manarola, nelle Cinque Terre: l’apertura ufficiale di questo presepe va dall’8 dicembre fino a metà gennaio. È stato assemblato per la prima volta nel 1976, posizionando circa 300 personaggi, costruiti usando materiali riciclati e decorati con 15.000 lampadine e 7 chilometri di cavi elettrici, su 4.000 metri quadri di terreno a picco sul mare.

 

PAROLE DIFFICILI

Il puntale = elemento decorativo posto sulla punta dell’albero di Natale.

Decorative element placed on the top of the Christmas tree.

Il puntale a forma di stella è un classico del Natale.

The star-shaped tree-topper is a Christmas classic.

 

Il muschio = piccola pianticella che cresce in masse compatte e soffici, coprendo tronchi e rocce in luoghi umidi e ombrosi.

Small seedling that grows in compact, fluffy masses, covering logs and rocks in moist, shady places.

Per decorare il mio presepe, sono andata a prendere il muschio nei boschi.

To decorate my nativity scene, I went to pick up moss in the woods.

 

Il pirottino = involucro di carta oleata a forma di scodella con bordo pieghettato, usato come contenitore di pasticcini, cioccolatini, paste… 

Bowl-shaped greaseproof paper wrapper with pleated edge, used as a container for fine pastries, chocolates, petit fours…

Il pirottino protegge il fondo del panettone dal calore diretto durante la cottura.

The ramekin protects the bottom of the panettone from direct heat during baking.

 

Il vin brulé = vino bollito con spezie, buccia di limone e zucchero, servito caldo.

Wine boiled with spices, lemon peel and sugar, served hot.

Il vin brulé è una bevanda venduta in molti mercatini di Natale. 

Mulled wine is a drink sold at many Christmas markets.

Italian Christmas traditions
Eleonora Corradi

Eleonora Corradi

Nata e cresciuta a Milano, ha studiato e lavorato a Milano (dove ha ottenuto il suo PhD), Londra, Grenoble, Berna, Parigi e New York; attualmente si occupa di traduzioni tecniche e di insegnamento dell’italiano come seconda lingua.
È autrice e traduttrice di numerosi articoli scientifici pubblicati su riviste specializzate e ha collaborato alla stesura di testi per La Settimana Enigmistica e per pubblicazioni di scuole internazionali.
Da quasi venti anni insegna italiano agli stranieri e negli ultimi sette ha lavorato presso Collina Italiana. Durante le sue lezioni, ama arricchire la didattica della lingua e della grammatica con la lettura di articoli, libri, fumetti e brevi testi, al fine di far conoscere ai suoi studenti la cultura, le tradizioni e le espressioni tipicamente italiane, utilizzando anche giochi e curiosità sulla lingua, l’origine e gli usi delle parole.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

ITALIAN SUMMER MINI CAMP
Flexible, weekly camp
Minimum: 2 days/week
June 10th – August 23rd
Collina Italiana - italian classes for kids and adults - onlne and in-person
New Session for Adults!
Online and in-person classes for adults!
Check levels and courses here.