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N.21
25 novembre 2024 – Eleonora Corradi
Teatro alla Scala di Milano: l’incontro di tradizione e modernità nell’opera italiana
Il Teatro alla Scala di Milano, meglio noto come “La Scala,” è uno dei teatri d’opera più celebri e prestigiosi al mondo. Con una storia che si intreccia con quella della città di Milano e una tradizione di eccellenza artistica che si rinnova di anno in anno, La Scala rappresenta un punto di riferimento per la musica e l’opera internazionale. Uno dei momenti più attesi del calendario culturale milanese, e più in generale italiano, è la celebre “Prima della Scala,” che si tiene ogni anno il 7 dicembre, in occasione della festa di Sant’Ambrogio, patrono di Milano.
Storia del Teatro alla Scala.
La storia del Teatro alla Scala inizia nel XVIII secolo, quando l’imperatrice Maria Teresa d’Austria e la nobiltà milanese decisero di costruire un nuovo teatro per la città, dopo che il Teatro Regio Ducale fu distrutto da un incendio nel 1776. L’incarico venne affidato all’architetto neoclassico Giuseppe Piermarini, che completò il progetto in tempi record: il teatro aprì infatti il 3 agosto 1778 con l’opera L’Europa riconosciuta di Antonio Salieri.
Sin dalla sua inaugurazione, La Scala ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’opera lirica. È stata il palcoscenico di numerosi compositori, direttori e cantanti leggendari, diventando un simbolo della tradizione operistica italiana. Grandi figure della musica, come Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Arturo Toscanini e Maria Callas, hanno segnato momenti cruciali della storia del teatro, contribuendo a cementarne il prestigio. Durante la Seconda guerra mondiale, La Scala subì gravi danni a causa dei bombardamenti, ma venne ricostruita e riaperta l’11 maggio 1946 con un concerto diretto da Toscanini, a simboleggiare la rinascita culturale di Milano e dell’Italia.
Architettura e acustica: un capolavoro di design.
L’architettura della Scala è raffinata ed elegante. La facciata esterna è in stile neoclassico, quindi molto lineare. L’interno ha una struttura a ferro di cavallo con diversi ordini di palchi di velluto rosso con le decorazioni dorate, ed è stato progettato per garantire una visuale ottimale e un’acustica perfetta. In particolare, Piermarini ottimizzò l’acustica abbassando la curvatura del soffitto con bacchette di legno appese alle capriate del tetto e ricoperte poi di intonaco. In questo modo è stato creato un vuoto fra la copertura di intonaco e il tetto vero e proprio del Teatro. Grazie al calcolo minuzioso delle sue dimensioni, questo spazio vuoto crea una sorta di cassa come quella degli strumenti musicali, in cui le onde sonore circolano perfettamente. La struttura è stata restaurata e modernizzata varie volte, l’ultima delle quali nel 2002 sotto la direzione dell’architetto Mario Botta, che ha ampliato gli spazi dietro il palco e migliorato le tecnologie sceniche mantenendo però intatta la storica bellezza della sala.
La Prima della Scala: un evento mondiale.
La “Prima della Scala“, segna l’inaugurazione della stagione lirica ed è uno degli eventi più prestigiosi nel mondo dell’opera italiana. Si tiene il 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio, e rappresenta l’apertura ufficiale della stagione lirica del teatro. L’evento è seguito a livello internazionale e attira una schiera di spettatori di alto profilo, tra cui personalità della politica, dell’economia, della moda e delle arti, nonché una nutrita presenza di giornalisti e appassionati dell’opera.
Ogni anno, l’opera scelta per la Prima è attentamente selezionata per rispondere alle aspettative del pubblico e mantenere la tradizione della Scala. In passato, sul palcoscenico della Prima sono state rappresentate opere come Otello e Aida di Verdi, Tosca di Puccini e Norma di Bellini, opere che fanno parte del repertorio classico della lirica italiana e internazionale. La Prima è accompagnata da una grande attenzione mediatica e viene trasmessa in diretta sia in Italia che all’estero, grazie alla collaborazione con diverse reti televisive. Inoltre, negli ultimi anni, per avvicinare un pubblico sempre più ampio alla cultura operistica, sono stati organizzati eventi di proiezione pubblica in piazze e teatri di altre città italiane, rendendo la Prima un’occasione di celebrazione condivisa.
L’importanza della Prima e il significato culturale.
La Prima della Scala non è solo un momento di intrattenimento, ma rappresenta un vero e proprio rito sociale e culturale. È l’occasione per celebrare il patrimonio musicale e operistico italiano, ma anche per esprimere l’identità della città di Milano come capitale della cultura e dell’arte. Per Milano, La Scala è un simbolo di prestigio e di appartenenza, e la Prima è un appuntamento immancabile che riunisce la città in un’atmosfera di festa e solennità.
L’opera scelta per la Prima è spesso interpretata come una dichiarazione di intenti: attraverso la selezione del repertorio e l’interpretazione artistica, La Scala esprime una riflessione sul presente e sul futuro del teatro e dell’opera. Per esempio, negli ultimi anni sono stati scelti titoli che riflettono temi di attualità o che presentano nuove interpretazioni di opere classiche, aprendo spazi di dibattito e confronto culturale.
Il pubblico della Scala: dalla tradizione all’apertura ai giovani.
Il pubblico della Scala è sempre stato composto da appassionati di alto profilo culturale, ma negli ultimi anni il teatro ha attuato politiche volte ad avvicinare anche i più giovani. Grazie a iniziative come la “Prima Giovani,” che offre agli studenti e ai giovani sotto i 30 anni la possibilità di assistere a una prova generale della Prima a prezzi agevolati, La Scala ha aperto le sue porte a un pubblico sempre più ampio e diversificato. Questo impegno verso l’inclusione culturale è un segno della vitalità del teatro e della sua capacità di rinnovarsi pur mantenendo viva la tradizione.
LO SAPEVATE?
Il nome “La Scala” ha origini storiche legate al luogo in cui fu costruito il teatro. Prima dell’edificazione del teatro, nell’area sorgeva la chiesa di Santa Maria alla Scala, chiamata così in onore di Beatrice Regina della Scala, una nobildonna appartenente alla famiglia veronese dei Della Scala, che fu la moglie di Bernabò Visconti, signore di Milano nel XIV secolo. Per ricordare il luogo e la storia, il teatro ereditò il nome “alla Scala” dalla chiesa, diventando così noto come Teatro alla Scala.
PAROLE DIFFICILI
Il/la palchettista: chi ha un abbonamento un palco a teatro. A person who is a box-holder in a theater.
I nobili milanesi erano spesso palchettisti del Teatro alla Scala.
Milanese aristocrats were often box-holders at La Scala Theater.
Il ridotto: ambiente del teatro nel quale il pubblico si ritrova negli intervalli di uno spettacolo. Foyer: area of the theater in which the audience gathers in the intervals of a performance.
Gli spettatori si incontrano e scambiano quattro chiacchiere nel ridotto del teatro.
Audience members meet and chat in the theater’s foyer.
La platea: superficie della sala, di fronte al palcoscenico, che ospita i posti a sedere degli spettatori. Parterre: area of the auditorium, opposite the stage, which houses the seats of the spectators.
I posti più costosi per La Scala sono in platea.
The most expensive seats for La Scala are in the parterre.
La ribalta: il bordo del proscenio, dove sono allineate le sorgenti di luce. Front of the stage: the edge of the proscenium, where the light sources are aligned.
Durante le prove generali, bisogna controllare la posizione delle luci sulla ribalta.
During the dress, you need to check the position of the lights on the front of the stage.
La fossa: zona generalmente infossata, di solito fra il proscenio e la sala, che ospita di solito l’orchestra. Orchestra pit: lowered area between the proscenium and the auditorium, that usually houses the orchestra.
Prima dell’inizio dello spettacolo, l’orchestra ha preso posto nella fossa.
Before the performance began, the orchestra took its place in the pit.
Il sipario: telone che nasconde la scena al pubblico e viene alzato e abbassato all’inizio e alla fine dello spettacolo. Curtain: tarp that hides the scene from the audience and is raised and lowered at the beginning and end of the performance.
Appena calato il sipario, il pubblico si avvia verso l’uscita.
As soon as the curtain falls, the audience heads for the exit.

