N.11
25 gennaio 2024 – Eleonora Corradi
Settanta anni di televisione italiana: dal bianco e nero alla connessione digitale
Dopo alcuni esperimenti negli anni 30, interrotti poi durante la Seconda guerra mondiale, le trasmissioni televisive ufficiali in Italia fecero il loro debutto il 3 gennaio 1954 con lo storico annuncio: “La RAI, Radiotelevisione Italiana, inizia oggi il suo regolare servizio di trasmissioni televisive”.
La programmazione iniziale era in bianco e nero e su un unico canale (denominato RAI Uno) che trasmetteva solo poche ore al giorno e solo in alcune regioni, raggiungendo il 30% della popolazione.
Ogni giorno alle 17:30 veniva trasmesso un programma per ragazzi, di circa un’ora; dopo una pausa, si riprendeva con il telegiornale alle 20:45 e, a seguire, con qualche spettacolo per il grande pubblico, fino alle 23:00.
La televisione come forza sociale ed educativa.
Inizialmente, la televisione fu concepita come un servizio pubblico e un’occasione di intrattenimento: la serata più importante era il venerdì sera, dedicata alla trasmissione di opere teatrali; presto però essa diventò anche un’occasione di aggregazione sociale: nonostante il boom economico di quegli anni, infatti, pochi erano in grado di permettersi un televisore (che costava quasi quanto un’automobile) e molte persone si riunivano attorno ai pochi apparecchi disponibili, per discutere, ridere e divertirsi insieme di fronte ai primi giochi a premi e agli altri programmi più popolari, come le partite di calcio e le gare di ciclismo.
La televisione però fu anche un potente strumento di educazione e formazione, aiutò a combattere il diffuso analfabetismo e contribuì a creare una lingua nazionale quasi più di quanto non sia stata in grado di fare la scuola. Il programma “Non è mai troppo tardi”, in onda dal 1960 al 1968, fu un vero e proprio corso scolastico, mirato a insegnare al grande pubblico a leggere e a scrivere ed ebbe un enorme ruolo sociale ed educativo: si conta che quasi un milione e mezzo di persone sia riuscito a conseguire il diploma di studi elementari grazie ad esso. Il programma ebbe un tale successo che venne imitato in oltre settanta Paesi.
Pubblicità in televisione e “Carosello”.
La pubblicità entrò a fare parte della televisione solo nel 1957: poiché la legge del tempo non concedeva di interrompere i programmi televisivi con messaggi pubblicitari, la RAI decise di racchiuderli in un vero e proprio spettacolo, il “Carosello”, della durata di 10 minuti.
Il “Carosello” consisteva in una serie di filmati, scene comiche e intermezzi musicali intervallati con pubblicità; ogni spezzone del “Carosello” doveva avere una durata precisa stabilita per legge ed era realizzato come un vero e proprio film professionale, usando ambienti e lavoratori del mondo del cinema, ricorrendo a sceneggiatori, registi e attori di fama nazionale e internazionale.
Questo formato ebbe un tale successo da rendere il “Carosello” una delle trasmissioni più amate e un appuntamento imperdibile per le famiglie italiane.
La rapida espansione della televisione.
La popolarità della televisione aumentò rapidamente e, con il progresso dell’economia, i prezzi dei televisori divennero sempre più accessibili, tanto che si passò da 24.000 abbonati del 1954 a più di 6 milioni nel 1965.
Nel 1962 venne attivato il secondo canale RAI il cui punto di forza fu il cinema; iniziarono le produzioni di grandi sceneggiati di altissimo livello che ebbero un enorme successo nazionale. Negli anni Settanta la RAI assunse anche un ruolo decisivo per la produzione di veri e propri film destinati al piccolo schermo, con circa 115 film prodotti solo nel 1975.
Nel 1962 il primo collegamento via satellite fra Italia e Stati Uniti segnò l’inizio delle trasmissioni italiane in diretta di eventi di portata mondiale, come lo sbarco del primo uomo sulla Luna nel 1969.
La rivoluzione della televisione a colori.
Le trasmissioni a colori cominciarono in via sperimentale negli anni Settanta, utilizzando inizialmente a giorni alterni due sistemi diversi, il SECAM (francese) e il PAL (tedesco) in attesa delle decisioni del governo relative a quale sistema adottare in maniera definitiva. Nel 1975 si votò a favore del Sistema PAL e la RAI iniziò ufficialmente le trasmissioni a colori nel 1977, in ritardo però di circa 10 anni rispetto alla maggior parte degli altri Paesi, appunto a causa delle polemiche e delle lungaggini burocratiche.
Gli anni Ottanta e l’inizio della televisione moderna.
Nel 1979 venne fondato il terzo canale RAI e si autorizzò negli stessi anni l’impianto di ripetitori di emittenti straniere, come quelle provenienti dal Principato di Monaco, dalla Svizzera e dalla Jugoslavia, che rimasero abbastanza popolari per una decina d’anni.
La fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta furono caratterizzati dalla nascita delle prime televisione private italiane che passarono rapidamente da una diffusione a livello locale a una a livello nazionale; fra tutte, quelle di maggiore successo furono le tre emittenti del Gruppo Fininvest (ora Mediaset), di proprietà di Silvio Berlusconi.
Iniziò così un duopolio RAI-Fininvest che dura ancora ora.
Negli anni 80 venne introdotto il Televideo (il servizio teletext della RAI), la sottotitolazione per non udenti e la rilevazione degli ascolti tramite Auditel (società milanese incaricata di raccogliere e pubblicare dati sull’ascolto televisivo italiano), diventata nel tempo la misura del successo o dell’insuccesso delle trasmissioni televisive italiane.
Nel 1996 la RAI fece il suo ingresso ufficiale in rete, inaugurando il sito www.rai.it e lanciando i primi canali tematici digitali via satellite; nel 2004 lanciò la sua prima offerta di palinsesto sulla nuova piattaforma RaiPlay, dando il via a una nuova era per lo sviluppo del mercato televisivo italiano.
PAROLE DIFFICILI
Mandare in onda: nel linguaggio della comunicazione, significa trasmettere un programma televisivo o radiofonico.
In the language of communication, it means broadcasting a television or radio program.
Ieri hanno mandato in onda un’edizione speciale del telegiornale sulle elezioni americane.
Yesterday they broadcast a special news edition on the U.S. election.
Trasmissione in diretta: trasmissione mandata in onda nello stesso momento in cui viene realizzata.
Program that is broadcast at the same time it is made.
Trasmissione in differita: trasmissione registrata e mandata in onda in un tempo successivo.
Program that is recorded and then broadcast at a later time.
Preferisco guardare le trasmissioni sportive in diretta; invece, per i dibattiti politici mi vanno bene le trasmissioni in differita.
I prefer to watch live sports broadcasts; on the other hand, for political debates I am fine with delayed broadcasts.
Il televisore: apparecchio ricevitore di un sistema televisivo.
Receiver device of a television system
Per il tuo compleanno ti regalerò un televisore nuovo!
For your birthday I will give you a new TV set!
La televisione: l’insieme dei programmi televisivi e delle strutture che li producono.
The whole of television programs and the facilities that produce them.
La televisione italiana offre una grande varietà di programmi.
Italian television offers a wide variety of programs.
E ORA TOCCA A VOI!
Completare con la preposizione DI (semplice o articolata) o la preposizione A (semplice o articolata).
- “Non è mai troppo tardi” era un corso televisivo, per insegnare ____ leggere e scrivere.
- Dal 1977 la televisione italiana trasmette ___ colori.
- La RAI ha prodotto grandi sceneggiati ___ altissimo livello.
- Inizialmente, i filmati ___ pubblicità avevano solo uno spazio ___ 10 minuti.
- Il venerdì sera era dedicato ___ trasmissioni ___ opere teatrali.
- La legge del tempo non permetteva ___ televisione ___ interrompere i programmi con la pubblicità.
- Nel 1954 gli abbonati ___ televisione sono 24.000, ma nel 1965 diventano più ___ 6 milioni.
- Negli anni 80 i programmi ____ televisioni private iniziarono ___ essere trasmessi ___ livello nazionale.
- Il punto ___ forza ___ secondo canale della RAI era il cinema.
- Il 3 gennaio ___ 1954 iniziarono le trasmissioni ____ televisione italiana, che ___ inizio furono dedicate soprattutto ____ educazione e ____ cultura.


