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N.30
25 agosto 2025 – Eleonora Corradi
Dalla Puglia agli Stati Uniti: il viaggio internazionale de “La portalettere”
«La portalettere» è il romanzo d’esordio di Francesca Giannone, pubblicato in italiano a gennaio 2023 dalla casa editrice Nord. In breve tempo è diventato un fenomeno editoriale: con oltre 400 000 copie vendute in un solo anno, è stato uno dei romanzi italiani più letti nel 2023 e nel 2024 e ha ottenuto due importanti premi letterari: il Premio Bancarella e il Premio “Amo Questo Libro” delle Librerie Giunti.L’autrice de “La portalettere”.
Francesca Giannone, originaria del Salento, ha studiato Scienze della Comunicazione e si è formata anche nella sede del Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma e poi a Bologna, dove ha lavorato alla catalogazione dei volumi dell’Associazione Luigi Bernardi e ha frequentato la Bottega di Narrazione “Finzioni”.
La portalettere non è solo una storia di fantasia: nasce infatti dalla esplorazione degli archivi di famiglia durante il lockdown del 2020. In particolare, Francesca Giannone ha ritrovato un vecchio biglietto da visita, con la scritta “Anna Allavena – Portalettere”. Questo ritrovamento ha acceso il progetto narrativo e le ha permesso di iniziare a ricostruire la vicenda biografica della sua bisnonna.
Trama de “La portalettere”.
Ambientato nel Salento, a Lizzanello, a partire dal giugno 1934, il romanzo racconta la vicenda di Anna Allavena, maestra originaria della Liguria, che segue il marito Carlo Greco al Sud, con il loro bambino, lasciandosi alle spalle tutta la sua vita al Nord.
Anna, con la sua determinazione e indipendenza, si presenta al concorso delle Poste nel 1935 e diventa la prima portalettere del paese, trasformandosi ben presto in un nodo invisibile ma centrale nella vita del borgo. Per oltre vent’anni consegna lettere inviate dai soldati al fronte, messaggi d’amore, cartoline degli emigranti e intreccia relazioni con le persone al margine della società del borgo: un ruolo che mette in discussione tradizioni e stereotipi nel contesto patriarcale diffuso a quei tempi nel Sud Italia.
Il romanzo segue la vita di Anna e della famiglia Greco tra gli anni ’30 e ’50, passando attraverso la Seconda guerra Mondiale e allargando lo sguardo sulla condizione femminile: una storia di formazione, amore, silenzi e coraggio.
Un intreccio intenso coinvolge anche i fratelli Greco, Carlo e Antonio, legati da un vincolo profondo, ma entrambi innamorati della stessa donna, Anna: in questo contesto, si scatenano tensioni e passioni che si riflettono sull’intera comunità.
Il legame de “La portalettere” con la realtà storica.
Anna Allavena, la protagonista, si ispira direttamente alla bisnonna dell’autrice, realmente vissuta e prima donna portalettere di Lizzanello e del Salento. Giannone ha ricostruito la sua storia grazie a lettere e documenti familiari ritrovati e analizzati durante la pandemia. È un connubio tra biografia e finzione, che rende la narrazione storicamente credibile ma anche romanzata con sapienza.
Il successo de “La portalettere” negli Stati Uniti.
L’edizione inglese, The Letter Carrier, è uscita il 1° luglio 2025 e ha avuto un’ottima accoglienza. È stata scelta da Barnes & Noble come libro di punta per il Book Club del mese di luglio e discussa in diverse librerie nell’agosto 2025. Barnes & Noble ha promosso il romanzo come una scelta ideale per un circolo di lettura, evidenziando la sua capacità di raccontare la storia di una donna e di un’intera comunità attraverso una prospettiva storica ed emotivamente ricca.
Recensione e valutazione de “La portalettere”.
La portalettere è un romanzo che colpisce per la sua autenticità emotiva e la profondità narrativa. Giannone intreccia generazioni, geografie e storie personali in un affresco familiare e sociale riccamente dettagliato. La protagonista è una figura esemplare di resilienza e modernità: rompe le norme di genere nel Salento degli anni ’30, offrendo uno sguardo femminista ante litteram.
Il racconto, pur costruito su fatti realmente accaduti, non rinuncia alla poeticità e alla ricostruzione visiva di un Sud che cambia. La scrittura è evocativa, elegante, mai pesante: riesce a rendere vivi paesi, volti, lettere consegnate con fatica e speranza.
L’unico appunto: come evidenziato in alcune recensioni critiche, la narrazione omette volutamente, o limita moltissimo, il periodo centrale della Seconda Guerra Mondiale (tra il 1939 e il 1945), un intervallo narrativo che alcuni considerano un’occasione persa per approfondire la connessione tra microstoria e grande Storia. Tuttavia, questo vuoto narrativo appare una scelta stilistica dell’autrice, che preferisce concentrare il focus sulla formazione personale e sulle relazioni affettive.
In sintesi, il romanzo è un romanzo storico e di formazione ben riuscito: è emotivo, femminista, ben documentato e scritto con eleganza. La sua forza risiede soprattutto nella voce di Anna, nella sua “rivoluzione silenziosa” che cambia un villaggio.
Perché leggere “La portalettere”.
La portalettere di Francesca Giannone è molto più di un romanzo di ambientazione storica: è una dichiarazione d’amore al passato della propria famiglia, un atto di memoria verso la figura femminile che rompe gli schemi. È una lettura perfetta per chi cerca storie di donne vere, per chi ama la narrativa storica vissuta sulla pelle di un personaggio simbolico e per gli amanti del bel romanzo introspettivo e corale.
La portalettere è anche una scelta eccellente per chi studia l’italiano come lingua straniera. La prosa di Francesca Giannone è scorrevole, chiara e accessibile, con periodi ben costruiti ma non eccessivamente complessi: ideale per studenti di livello intermedio o avanzato che vogliono cimentarsi con un romanzo contemporaneo autentico. Inoltre, la disponibilità della traduzione inglese rappresenta un valido supporto alla comprensione e permette di affrontare la lettura con più sicurezza, confrontando i due testi in parallelo.
PILLOLE DI GRAMMATICA
I nomi composti da VERBO + NOME PLURALE
Questi nomi indicano spesso oggetti o persone che svolgono una funzione specifica.
Per esempio:
portalettere = portare + lettere → chi consegna la posta
apribottiglie = aprire + bottiglie → strumento per aprire le bottiglie
Questi nomi composti restano invariati al plurale (una portalettere → due portalettere – un apribottiglie → alcuni apribottiglie) e non cambiano nemmeno al cambio del genere (IL portalettere e LA portalettere).
E ORA TOCCA A VOI!
Abbinare il nome composto alla definizione corrispondente: Match the compound noun with the corresponding definition:
1. apribottiglie
2. cavatappi
3. schiaccianoci
4. stuzzicadenti
5. portavivande
6. lavastoviglie
7. asciugacapelli
8. accendisigari
9. battipanni
10. trinciarifiuti





