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N.42
25 agosto 2026 – Eleonora Corradi
La caramella Rossana compie 100 anni: un secolo di dolcezza italiana
Ci sono sapori che non appartengono soltanto alla cucina, ma anche alla memoria. Basta scartare una caramella, sentire un profumo familiare o riconoscere un colore per ritrovarsi improvvisamente molti anni indietro. Per generazioni di italiani, uno di questi piccoli viaggi nel tempo ha il colore rosso e oro della caramella Rossana. Nel 2026 questa celebre caramella compie cento anni: un compleanno importante per un prodotto nato nel 1926 e diventato, nel corso del Novecento, molto più di un semplice dolce.
La caramella Rossana nasce nel 1926.
La storia della caramella Rossana comincia nel 1926 alla Perugina, l’azienda dolciaria fondata a Perugia nel 1907. Tra i protagonisti della sua nascita troviamo due nomi importanti della storia del design e dell’industria italiana: Luisa Spagnoli, imprenditrice e cofondatrice della Perugina, e Federico Seneca, celebre illustratore e direttore artistico dell’azienda.
Luisa Spagnoli aveva già dimostrato un notevole talento nell’inventare prodotti destinati a entrare nell’immaginario degli italiani: pochi anni prima aveva contribuito alla creazione del famoso Bacio Perugina. Per la nuova caramella si pensò a qualcosa di raffinato ed elegante, diverso dalle semplici caramelle dure dell’epoca.
Anche il nome aveva un’origine romantica. Rossana si ispira infatti a Roxane, la donna amata dal protagonista del Cyrano de Bergerac, la celebre opera teatrale dello scrittore francese Edmond Rostand. Non è quindi casuale che, molti anni dopo, uno degli slogan pubblicitari più famosi sia diventato: “Rossana, un amore di caramella”.
La caramella Rossana e il suo inconfondibile vestito rosso.
Una Rossana si riconosce prima ancora di assaggiarla. Il suo incarto trasparente rosso, decorato con scritte dorate, è rimasto uno dei suoi elementi più caratteristici. Anche la forma è particolare: un piccolo parallelepipedo dai bordi arrotondati, pensato originariamente anche per poter essere trasportato facilmente nelle borse e nelle tasche.
Ma la vera sorpresa arriva quando si mette la caramella in bocca. All’esterno è dura; all’interno nasconde invece un cuore cremoso dal sapore di latte, mandorle e nocciole. Questo contrasto tra il guscio duro e il ripieno morbido è diventato il suo tratto distintivo.
L’incarto, però, aveva anche una seconda funzione che nessun reparto marketing avrebbe probabilmente potuto prevedere. Negli anni Settanta e Ottanta molti bambini italiani si divertivano a mettere davanti agli occhi la carta trasparente della Rossana e a guardare il mondo tutto rosso. È un piccolo gioco ricordato persino nella storia ufficiale del marchio.
La caramella Rossana, la nonna e il “salotto buono”.
Se chiedete a un italiano di una certa età che cosa gli ricorda una Rossana, è molto probabile che nella risposta compaia una parola: nonna.
Per decenni le Rossana sono state le classiche caramelle da tenere in casa e offrire agli ospiti. Stavano nella ciotola sul tavolino, nella credenza o magari nel “salotto buono”, quella stanza ordinata e quasi intoccabile che in molte case italiane veniva usata soprattutto quando arrivavano visite.
La Rossana è diventata così una piccola protagonista della vita familiare: una caramella offerta dopo il caffè, presa di nascosto dai bambini o infilata dalla nonna nella tasca del nipote prima di salutarlo. Naturalmente non tutti gli italiani la amano (anche sulle discussioni online le opinioni possono essere sorprendentemente appassionate) ma proprio questo dimostra quanto sia entrata nella memoria collettiva.
È difficile spiegare perché alcuni prodotti acquistino un simile valore affettivo. Forse perché rimangono quasi immutati mentre tutto il resto cambia. Una Rossana mangiata oggi assomiglia moltissimo a quella che poteva offrire una nonna cinquant’anni fa.
La caramella Rossana entra nelle case degli italiani.
Tra gli anni Trenta e Cinquanta Rossana si diffuse in tutta Italia e negli anni Sessanta era ormai diventata un prodotto tradizionale, spesso acquistato anche come piccolo regalo.
A renderla ancora più famosa contribuì la televisione. Negli anni Settanta e Ottanta Rossana apparve in numerose pubblicità televisive trasmesse durante Carosello, lo storico programma pubblicitario della Rai che, dal 1957 al 1977, trasformò molti prodotti commerciali in veri protagonisti della cultura popolare italiana.
La pubblicità consolidò l’immagine della “Signora in Rosso”: elegante, dolce e un po’ sofisticata. Negli anni Novanta e Duemila Rossana era ormai considerata un classico del Made in Italy, riconoscibile soprattutto grazie a quell’incarto che era cambiato pochissimo nel corso dei decenni.
La caramella Rossana cambia famiglia.
Dopo novant’anni di storia, nel 2016 arrivò un cambiamento importante. Il marchio Rossana fu acquistato da Fida, storica azienda italiana specializzata nella produzione di caramelle.
Per gli appassionati la notizia poteva sembrare preoccupante: che cosa sarebbe successo alla loro Rossana? In realtà Fida decise di conservare gli elementi fondamentali dell’originale (forma, gusto e celebre incarto rosso) e contemporaneamente di rilanciare il marchio.
La strategia funzionò e aprì anche la porta a qualche esperimento. Nel 2018 arrivò Rossana Cioccolato; nel 2019 il famoso ripieno diventò addirittura una crema spalmabile; nel 2022 nacque la versione al pistacchio di Sicilia, con il caratteristico cuore verde.
La caramella Rossana a 100 anni: nostalgia o futuro?
Nel 2026 Rossana festeggia dunque il suo primo secolo di vita. Cento anni sono moltissimi per qualsiasi prodotto, soprattutto in un’epoca in cui gusti, mode e abitudini cambiano continuamente.
Forse il segreto della sua longevità sta proprio nell’equilibrio tra passato e presente. Rossana ha introdotto nuovi gusti e nuovi prodotti, ma non ha rinunciato alla sua identità. La caramella originale continua ad avere il suo guscio duro, il suo cuore cremoso e soprattutto quel piccolo vestito rosso e oro che generazioni di italiani riconoscono immediatamente.
In fondo, il successo di Rossana racconta qualcosa che va oltre una semplice caramella. Gli oggetti quotidiani possono diventare contenitori di ricordi: una cucina, una visita ai nonni, una ciotola piena di caramelle sul tavolo, una mano che ne offre una dicendo semplicemente: “Ne vuoi una?”
E forse è proprio questo il regalo più sorprendente per il centesimo compleanno della Rossana: scoprire che, dopo un secolo, dentro quel piccolo incarto rosso non c’è soltanto una caramella. C’è anche un pezzetto di storia italiana.
LO SAPEVATE?
La Rossana non è l’unica “centenaria” tra i dolci italiani più famosi, ma fa parte di una vera e propria generazione di dolci che hanno festeggiato un secolo di vita. Fra questi c’è il Bacio Perugina, con il suo inconfondibile incarto argentato e il piccolo messaggio d’amore nascosto all’interno, nato nel 1922, quattro anni prima della Rossana. Ancora più antico è il Gianduiotto, il celebre cioccolatino piemontese a base di cacao e nocciole, nato a Torino nell’Ottocento e diventato uno dei simboli della tradizione cioccolatiera italiana.
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E ORA TOCCA A VOI!
Abbinare ogni parola alla definizione corretta. Match each word with the correct definition.
incarto / ripieno / guscio / salotto buono / credenza / ciotola / decennio / secolo
A. Periodo di cento anni.
B. Mobile della cucina o della sala usato per conservare piatti, bicchieri, tovaglie o alimenti.
C. Parte esterna, generalmente più dura, che protegge o contiene qualcosa.
D. Recipiente rotondo, generalmente più piccolo e profondo di un piatto, usato per contenere alimenti o altri piccoli oggetti.
E. Carta o altro materiale usato per avvolgere e proteggere un prodotto.
F. Stanza della casa particolarmente curata e tradizionalmente riservata agli ospiti o alle occasioni importanti.
G. Periodo di dieci anni.
H. Ingrediente o preparazione che si trova all’interno di un alimento.





