Rassegna letteraria 2024

La prima rassegna letteraria di poesie per adulti di Collina Italiana.

Italian poems from our students of Italian language and culture.

Poesie d'estate - Mary P

Rosa

Rosa –
il colore dell’Italia invade sempre l’anima.
Che sia caldo e calmo, o fresco e sereno, l’alba o il tramonto,
l’estate o l’inverno a Vicenza.
Il tuo respiro segue il lento movimento del fiume,
che ti trasporta indietro nel tempo.
Queste risposte contano davvero?
Loro sono nel tuo cuore… così..
Non perderai mai la sensazione… l’emozione… l’amore…
anche se non torni mai…
Guardi il cielo e sarai lì.

Mary P.

Chiamata all’estate

L’estate mi chiama al mare

e le onde sacre e martellanti.

L’estate mi chiama sul campo

lontano dalla riva e dal rumore dei gabbiani.

L’estate mi chiama al profumo

attraverso il cancello del giardino

per sedermi tra i fiori e le api

il cui ronzio rompe la mia solitudine.

Desidero che l’estate non finisca

Ma il mio cuore ama l’autunno tanto 

con foglie come una turbina, e colorate.

E cosi, riposo sui pensieri di cambiamento.

Elise P.

Avventure e sventure

Avventure e Sventure 

Lo sciame di turisti 

Svanisce il portafoglio 

Nei grandi posti 

Nei vicoli nascosti 

Tra le crepe del degrado

La vita fiorisce 

I ricchi e poveri 

I buoni e cattivi 

I belli e brutti

Timothy L.

Le impressioni eterne

Qual è il paesaggio italiano?

D’estate è il mare della Sicilia, scintillante e accecante dal sole.

D’autunno sono le colline della Toscana coperte dagli aghi di cipresso,

Il profumo di pino e cinghiale

D’inverno sono le montagne del nord.

Il silenzio della neve che cade.

In primavera è la rinascita del vulcano addormentato.

Anna G.

Il Sentiero

Camminare il sentiero degli ulivi

Sulle orme di San Francesco

Da Spoleto ad Assisi

O forse il contrario

Udire lo zeffiro fra le foglie

Sentirlo sulla pelle

Cercando una meta invisibile

Tra le olive cadute

I pellegrini sono andati per questa via

Attraverso i secoli scorsi, perduti nella preghiera

La testa chinata

Nella solitudine nella folla di persone

Parlando al cielo, aspettando una risposta

Oppure chiacchierando senza senso da soli

Nel vuoto

Gli occhi chiusi

Camminare su quel sentiero

Dove sono andati tanti altri

Anch’io ho la testa chinata

Ma gli occhi aperti

Vedendo le olive cadute a terra

Nere verdi viola

Senza toccarle

Solo guardando

Immagino il sapore

La benedizione dell’olio

Il piacere vietato ai veri pellegrini

Camminare

Immaginare

Assaggiare

Sensazioni che non ho conosciuto

Ancora

 

Jeffrey L.

Ritmo del tempo sull’Etna

Per chi lo sa leggere, l’Etna è un orologio.

Non indica ore, minuti, secondi;

no: a quell’altitudine si tratta di anni e decenni.

Le lancette lungo i suoi fianchi, forse non l’hai notate

per via della loro grandezza,

però l’Etna ne ha più di tre.

Infatti ogni eruzione ne fa una nuova. 

Invece di muoversi in senso orario,

le sue lancette ricordano il tempo

cambiando il colore.

Tutta nera è segno di eruzione recente.

Se ti pare rossa-arancia è l’ora di dartela a gambe.

Quando ti accorgi che è ingrigita,

significa che son passati dieci anni.

Saprai che ne sono passati altri dieci,

se è ben maculata di verde chiaro (o giallo, a seconda della stagione)

e assomiglia al collo di giraffa.

Tonalità di verde scuro e castano di foresta

segnalano che trent’anni sono scorsi.

Chi ha osservato tre volte quel percorso

da nero a verde foresta,

ha vissuto una vita bella lunga.

Nicholas R.

POESIE D'ESTATE-6-Collina Italiana

La casa dell’amica

Il fascino dell’Italia viene da dieci mesi passati
a Caramagna,
un posto perso all’ombra delle Alpi.
Infatto le vedavamo sedute sul tetto della casa
che era raggiunto passando il solaio, una
meraviglia all’ultimo piano, allo stesso tempo
chiuso e aperto,
dove una volta stagionavano i salami.
Devo rallentare, lasciar tornare le immagini.

Una casa del tredicesimo secolo
su una strada con portici
che finisce in una piazza
con una chiesa
con un unico incrocio
e nessuna stazione ferroviaria.
Per la cena si faceva la spesa alla
salumeria davanti casa.
Per aiutarci a digerire si faceva una
passeggiata fuori casa, lungo una stradina
affiancata da quei alberi tronchati con rametti aguzzi.
Attorno ai campi di grano.

Carole D.

La lunga strada presa

È iniziato con un pellegrinaggio

Per essere a mio agio.

Ero in Sicilia quando ho guardato

Un tramonto che mi ha ammiccato.

Era una brezza lenitiva

Che mi ha colpito a Taormina.

E poi ho deciso di andare all’avventura.

Il desiderio di esplorare l’Italia è sicuramente sfaccettato.

Più di avere un ambiente riposante o un giorno soleggiato,

Quali sono i miei sogni, mi chiedi?

È l’incanto di trovare dei cibi dai molti sapori

In un paese che sa essere di tutti i colori.

Fellippe G.

POESIE D'ESTATE-2 Collina Italiana

Nel raggio di sole

Gli uccelli s’librano
nei raggi del sole
ed il campo che sotto
é bagnato da luce.

Il sole é caldo,
bloccato da foglie,
nel vento gentile
mi siedo sereno.

Sto io all’ombra
sotto sole e cielo,
nei baci dell’brezza
e riposo tranquillo.

Passa il sole
nei raggi di luce,
con alberi sopra
sono sciolto con gioia.

Patrick H.

La baia

I pesci sorridono 

vedendo che siamo tornati nella baia,

nell’acqua limpida e piacevole,

tra le mie braccia ci sei tu,

mentre Febo glorioso proclama:

È cosi facile essere felici!

E. A. Bonfils-Roberts

Bacco e Arianna

Il sole sull’orizzonte,
Ebbe già tante volte,
Inghiottito la nave dell’amante.
Il vento australe agitava sulla spiaggia,
Un vestito celeste.
Il mare vuoto riempì
I suoi occhi rinunciati.
Da quell’isola dei pianti,
La principessa dei labirinti
Non riusciva a liberarsi.

La luna risvegliò
Antiche canzoni.
Arrivò un miraggio
Trainato da due ghepardi.
Gli animali recitarono
Promesse divine.
Bolliva il suo sangue
Dal buco del cuore.
Ma se bevesse il vino sacro,
Avrebbe ancora sete.

Come le notti d’estate
Il sogno passerebbe.
Dopo il canto dei fauni,
Un silenzio pesante.
Non si alzerebbe soffio,
Se la nebbia sparisse.
Sotto stelle appena nate,
Un’anima morente.
Rimarrebbe nella sabbia,
Un’unica Baccante.

Fate M.

Scaleotta

nel tuo silenzio
nell’estate della mia anima
ti ho trovato
vivendo

vedo i tuoi bambini
giocando
i tuoi genitori
parlando
i tuoi vecchi
sedendo
nei bar e nei caffè
Samanta, Daniela, Julia, Alex
i tuoi giovani
chiacchierando

in tutte queste cose
trovo il tuo
cuore
sotto le stelle sulle tue
spiagge
sotto le tende sulle tue
terrazze
con il loro bucato
appeso
nei sorrisi
saluti mattutini
Via Lauro, Fiume Lao
Togliatti e Mancini
strada marina
le camminavo tutte di sera
notte e mattina

impaziente sono di conoscerti
nel tuo rumore di
silenzio
nel silenzio della tua
musica
nella musica del tuo
amore

Carlos H.

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