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N.16
25 giugno 2024 – Eleonora Corradi
Il fascino del Premio Strega: tra eccellenza letteraria e cultura italiana
Il Premio Strega, uno dei riconoscimenti letterari più prestigiosi d’Italia, rappresenta una vetrina eccellente per la letteratura contemporanea. Istituito nel 1947 da Maria e Goffredo Bellonci insieme a Guido Alberti, proprietario dell’azienda produttrice del liquore Strega (da cui l’evento prende il nome), il premio ha visto come vincitori alcuni tra i più grandi nomi della letteratura italiana, diventando un punto di riferimento per autori, editori e lettori.
La storia del Premio.
L’idea di istituire il Premio Strega nasce durante gli incontri del celebre circolo “Amici della domenica”, un gruppo di intellettuali, critici, poeti e scrittori, che dal 1944 iniziarono a riunirsi regolarmente a casa dei coniugi Bellonci per discutere del presente e dell’incerto futuro dell’Italia. Il primo vincitore, nel 1947, fu Ennio Flaiano con “Tempo di uccidere”, un romanzo che ha saputo catturare l’immaginario collettivo dell’Italia del dopoguerra.
Nel corso degli anni, il Premio Strega ha mantenuto intatta la sua missione: valorizzare opere di narrativa italiana pubblicate tra il 1º marzo dell’anno precedente e il 28 febbraio dell’anno in corso. La giuria è composta dagli “Amici della Domenica”, un totale di 400 uomini e donne di cultura di cui fanno parte ex vincitori, a cui si sono aggiunti, dal 2010, un gruppo di lettori selezionati da librerie indipendenti e circoli di lettura, scuole, università e biblioteche e altri votanti selezionati dagli Istituti di Cultura italiana all’estero.
Il processo di selezione.
Il meccanismo di selezione è rigoroso e articolato. Ogni anno, le case editrici propongono le opere che ritengono meritevoli, ma solo quelle che ricevono almeno due segnalazioni da parte degli “Amici della Domenica” entrano nella competizione ufficiale. A maggio, viene annunciata la “dozzina”, ovvero una lista di dodici libri selezionati. Successivamente, a giugno, la lista viene ridotta a una “cinquina” finalista.
La serata finale, che si tiene tradizionalmente il primo giovedì di luglio presso il Ninfeo di Villa Giulia a Roma, è un evento mondano e culturale di grande richiamo. Durante questa cerimonia, viene proclamato il vincitore, scelto attraverso una votazione segreta che coinvolge tutti i membri della giuria.
I vincitori celebri.
Tra i vincitori più celebri del Premio Strega figurano autori del calibro di Cesare Pavese, che vinse nel 1950 con “La bella estate”, e Umberto Eco, che trionfò nel 1981 con “Il nome della rosa“. Negli ultimi anni, il premio ha visto emergere talenti come Niccolò Ammaniti, che ha vinto nel 2007 con “Come Dio comanda” e Paolo Giordano vincitore nel 2008 con “La solitudine dei numeri primi”.
Questi successi non solo portano prestigio agli autori, ma spesso si traducono in un incremento significativo delle vendite dei libri, dimostrando l’importanza del Premio Strega non solo dal punto di vista culturale, ma anche da quello commerciale.
Ma il prestigio non è solo vincere lo Strega: essere proposti è già di per sé importantissimo e molti autori di grande fama sono stati finalisti senza mai vincere.
Le controversie.
Nonostante il suo prestigio, il Premio Strega non è stato esente da critiche e controversie. Alcuni osservatori hanno accusato il premio di essere influenzato dalle dinamiche di potere all’interno del mondo editoriale e di favorire le grandi case editrici a discapito delle realtà indipendenti. Tuttavia, gli organizzatori hanno lavorato per rendere il processo di selezione più trasparente e inclusivo, introducendo nuove modalità di voto e ampliando la base dei giurati.
Molte polemiche nascono anche dal fatto che nonostante il premio sia attivo da quasi 80 anni, sono ancora poche le donne che se lo sono aggiudicato, per la precisione solo 12 scrittrici hanno ottenuto questo riconoscimento: ultima vittoria femminile nel 2023, con Ada D’Adamo e il suo “Come d’aria”.
Il futuro del Premio.
Guardando al futuro, il Premio Strega continua ad evolversi per rispondere ai cambiamenti del panorama editoriale e culturale e per soddisfare la volontà di ampliare la portata e l’influenza del premio. In quest’ottica, nel 2014 è stato istituito il Premio Strega Europeo che celebra opere di autori europei che hanno vinto un premio nazionale e che sono state tradotte in italiano; nello stesso anno è stato istituito il Premio Strega Giovani, assegnato da una giuria di studenti liceali a uno dei dodici libri candidati, e nel 2016 il Premio Strega Ragazze e Ragazzi, che premia il miglior libro di narrativa per ragazzi, per fasce d’età (+6, +8 e +11 anni).
Nel 2023, infine, si è deciso di istituire anche un Premio Strega Poesia, destinato ad opere di carattere poetico: le cinque opere finaliste sono presentate al Salone del libro di Torino, nel mese di maggio, e il vincitore viene annunciato il 5 ottobre.
In un’epoca in cui la lettura è spesso messa in secondo piano da altre forme di intrattenimento, il Premio Strega rimane un faro di eccellenza letteraria. Continua a celebrare la bellezza e la potenza della narrativa, mantenendo vivo l’interesse per la letteratura italiana e contribuendo a scoprire e valorizzare nuovi talenti.
Possiamo dire, in conclusione, che il Premio Strega è molto più di un semplice riconoscimento letterario; è un’istituzione che riflette e nutre la cultura italiana, promuovendo la lettura e l’amore per i libri attraverso generazioni di lettori e scrittori.
LO SAPEVATE?
Una curiosità interessante riguardante il Premio Strega è legata alla tradizionale bevanda omonima. Il liquore Strega, prodotto a Benevento, ha un ruolo simbolico nel premio: durante la serata finale, viene offerta una bevanda a base di liquore Strega a ospiti e finalisti e il vincitore tradizionalmente stappa una bottiglia di liquore e ne beve un bicchiere dopo la proclamazione. Questo rito, che unisce letteratura e tradizione, simboleggia il legame profondo tra il premio e la cultura italiana. Inoltre, il liquore, noto per il suo colore giallo dorato e il sapore distintivo derivato da una miscela (segreta!) di circa 70 erbe e spezie, è diventato un simbolo della serata, rendendo il Premio Strega non solo un evento letterario, ma anche una celebrazione dei sapori e delle tradizioni italiane.
PAROLE DIFFICILI
Narrativa: genere letterario che comprende tutte le opere in prosa che si basano sulle invenzioni della fantasia.
Fiction: a literary genre that includes all prose works that are based on the inventions of the imagination.
-I ragazzi delle scuole medie preferiscono leggere libri di narrativa.
-Middle school children prefer to read fiction books.
Saggistica: complesso di opere letterarie che si basano sull’esposizione commentata di una realtà esistente.
Non-fiction: a collection of literary works that are based on an annotated exposition of an existing reality.
-Non amo leggere libri di saggistica, li trovo noiosi e troppo difficili da capire.
-I do not like reading non-fiction books, I find them boring and too difficult to understand.
Il romanzo: testo narrativo in prosa, che racconta vicende reali o fantastiche.
The novel: a narrative text in prose, which recounts real or fantastic events.
-L’ultimo romanzo di Donatella Di Pietrantonio è uno dei finalisti del premio Strega 2024.
-Donatella Di Pietrantonio’s latest novel is one of the finalists for the Strega 2024 prize.
Il saggio: scritto in cui l’autore analizza criticamente un argomento storico, biografico, filosofico, critico…
The essay: a piece of writing in which the author critically analyses a historical, biographical, philosophical, critical argument…
-A Luigi piacciono i saggi sulla filosofia tedesca.
-Luigi likes essays on German philosophy.
La casa editrice: una società la cui attività principale è la produzione e distribuzione di libri, periodici e testi stampati in genere.
The publishing house: a company whose main activity is the production and distribution of books, periodicals and printed texts in general.
-La casa editrice Bompiani ha pubblicato per la prima volta “Il nome della rosa”.
-The publishing house Bompiani first published “The Name of the Rose”.
La copertina: foglio esterno di carta o cartoncino che copre un libro.
The cover: an outer sheet of paper or cardboard that covers a book.
-Spesso Luisa sceglie i libri in base alla copertina.
-Luisa often chooses books on the basis of their covers.

