N.12
25 febbraio 2024 – Eleonora Corradi
Il Carnevale in Italia: una festa di colori e tradizioni antiche
Il Carnevale in Italia è molto più di una festa: è una celebrazione della creatività, della tradizione e della gioia di vivere, che ogni anno porta nelle strade del Paese un’esplosione di colori e divertimento.
Origini del Carnevale.
Le radici del Carnevale affondano nell’antichità, tra i riti etruschi e le festività romane. Nell’antica Roma, infatti, nel mese di febbraio, prendeva vita una celebrazione sfrenata, i cosiddetti “Saturnalia”, un periodo di gioia e abbondanza in onore del dio della prosperità, Saturno. Durante i “Saturnalia”, le rigide gerarchie sociali venivano temporaneamente sospese, dando a tutti la libertà di partecipare ai festeggiamenti con sontuosi banchetti, balli e maschere. Persino gli schiavi potevano travestirsi e unirsi alle festività, creando un rovesciamento temporaneo dell’ordine sociale.
L’usanza del travestimento però potrebbe risalire addirittura all’antico Egitto, dove si indossavano maschere durante le celebrazioni in onore della dea Iside.
La tradizione dei carri allegorici, invece, potrebbe risalire ai Babilonesi, che realizzavano carri rappresentanti il sole e la luna per celebrare la creazione del mondo.
La tradizione del Carnevale ha resistito fino ai giorni nostri, mantenendo vivo lo spirito di allegria e spensieratezza che caratterizza questa festività millenaria, secondo l’antico detto “È lecito essere folli una volta l’anno!”.
Il significato religioso del Carnevale.
Il Carnevale, però, non è solo una festa di divertimento e mascherate, ha anche un significato profondo nel contesto della tradizione religiosa cattolica poiché prepara le persone alla riflessione e alla penitenza della Quaresima attraverso un ultimo momento di gioia e abbondanza. Infatti, l’ultimo giorno del Carnevale, il Martedì Grasso, viene festeggiato con un buon banchetto tradizionale prima dei quaranta giorni di astinenza dalla carne, che iniziano con il mercoledì delle ceneri.
Secondo le teorie più accreditate, del resto, la parola “Carnevale” deriva dal latino “carnem levare”, che significa appunto “eliminare la carne”.
Le iconiche maschere del Carnevale italiano, patrimonio culturale millenario.
L’Italia vanta una tradizione di travestimenti e maschere che risale a secoli fa e rappresenta non solo un prezioso patrimonio culturale legato al mondo del teatro, ma anche un’espressione unica della creatività e dell’umorismo italiani. La nascita di queste maschere si colloca intorno al 1600, quando la rinomata Commedia dell’Arte prende piede come forma di spettacolo teatrale: essa è caratterizzata da attori che indossano maschere e costumi per interpretare tipologie di personaggi ben definite come il padrone, il servitore, il sapiente e l’imbroglione. È proprio in questo contesto teatrale che nascono le maschere italiane più celebri, diverse per ogni regione, che hanno ormai una fama internazionale. Tra queste, spiccano Arlecchino, Balanzone, Pulcinella, Colombina e Pantalone: ognuna di esse incarna virtù e difetti umani in una miscela irresistibile di allegria e malizia. Questi personaggi, nati per intrattenere il pubblico nei teatri italiani, hanno poi trovato la loro strada nel cuore del Carnevale, diventando nel tempo simboli viventi di questa festa e della sua essenza giocosa e spensierata.
Le celebrazioni di Carnevale più iconiche in Italia.
Il Carnevale di Venezia:
Il Carnevale di Venezia è uno dei più antichi e prestigiosi al mondo, con testimonianze scritte che risalgono addirittura al 1094, e ha contribuito a rendere la città lagunare famosa in tutto il mondo. Durante le festività del Carnevale, Venezia si trasforma in un palcoscenico di bellezza e creatività, con una cura infinita dedicata alla creazione delle maschere da parte di abili artigiani.
Tra le tradizioni più antiche e suggestive si annovera il Volo dell’Angelo in piazza San Marco, che ricorda l’impresa di un acrobata turco capace di raggiungere la torre del campanile di San Marco camminando su una fune lunghissima che partiva da una barca ancorata sul molo della Piazza.
Il Carnevale di Viareggio:
Da oltre un secolo, la città di Viareggio celebra il Carnevale con una maestosa sfilata di carri allegorici, che sono i più grandi del mondo nel loro genere. Queste imponenti e spettacolari costruzioni in carta pesta, spesso a tema satirico, politico e sociale, vengono realizzate con grande maestria presso il centro artistico de La Cittadella in cui esiste un vero e proprio museo del Carnevale.
Il Carnevale di Putignano:
Nella suggestiva cornice della Puglia, i carri del Carnevale di Putignano sono creati da artigiani locali, sono ispirati al mondo della politica, dello spettacolo e della società e percorrono le strade della città in quattro spettacolari sfilate. Tra le tradizioni più suggestive di questo Carnevale spicca la Campana dei Maccheroni: secondo la tradizione, si mangiano maccheroni al sugo con salsiccia, al ritmo dei rintocchi della campana della chiesa che scandiscono la chiusura del martedì grasso e l’apertura del mercoledì delle ceneri.
LO SAPEVATE?
I coriandoli sono piccoli ritagli di carta colorata che si lanciano in aria o sulle persone durante il Carnevale o altre festività.
L’usanza di lanciare coriandoli risale al Rinascimento: a quel tempo, però, non si usavano coriandoli di carta, ma veri e propri semi di coriandolo (preziosa spezia proveniente dall’Oriente), ricoperti di zucchero, in segno di buon augurio.
Il passaggio ai coriandoli in carta avvenne alla fine del 1800, per motivi “economici”: nel 1875 l’ingegnere Enrico Mangilli ebbe l’idea di riciclare come coriandoli i ritagli di scarto delle carte usate nell’allevamento dei bachi da seta. Nello stesso periodo, l’ingegnere Ettore Fenderi non avendo denaro per comprare i “veri” confetti, decise di ritagliare triangolini di carta e lanciarli dalla sua casa in centro a Trieste per festeggiare il Carnevale.
ESPRESSIONI IDIOMATICHE
Indossare una maschera: nascondere i propri pensieri e intenzioni, essere imperscrutabili. To hide one’s thoughts and intentions, to be inscrutable.
Giorgio sembrava un bravo ragazzo, invece indossava solo una maschera: in realtà è una persona crudele e cattiva.
Giorgio seemed like a good guy, but instead he was only wearing a mask: he is actually a cruel and evil person.
Gettare la maschera: rivelarsi per quello che si è veramente, smettere di fingere. To reveal oneself for who one really is, to stop pretending.
Lucia pareva gentile con i suoi colleghi al lavoro, ma quando ha avuto la promozione ha gettato la maschera e si è mostrata come è veramente, esigente e severa.
Lucia seemed kind to her colleagues at work, but when she got the promotion she threw off her mask and showed herself as she really is, demanding and strict.
Sembrare una maschera: avere il volto eccessivamente truccato o essere vestiti in modo troppo vistoso. To have an excessively made-up face or to be overdressed.
Laura, ti sei messa troppo ombretto e troppo rossetto, sembri una maschera !
Laura, you put on too much eye shadow and too much lipstick, you look like a mask!
Ti conosco mascherina!: esclamazione che si usa scherzosamente per comunicare a qualcuno di aver capito le sue vere intenzioni, nonostante le simulazioni adottate. Exclamation jokingly used to communicate to someone that you have understood their true intentions, despite the simulations adopted.
-Gianna, cosa stai mangiando?
-Niente! Sai che sono a dieta…
-Ti conosco, mascherina! So che non riesci a resistere al cioccolato e vedo bene che ne manca un po’ dalla dispensa!
-Gianna, what are you eating?
-Nothing! You know I’m on a diet…
-I know you too well, you can’t fool me! I know you can’t resist chocolate, and I can well see that some is missing from the pantry!
Fare la maschera/lavorare come maschera: occuparsi dell’accoglienza del pubblico a teatro. To take care of audience reception at the theater.
Luigi studia ingegneria, ma per guadagnare qualche soldo fa la maschera al teatro Verdi la domenica.
Luigi is studying engineering, but to earn some money he is an usher at the Verdi Theater on Sundays.



I am really enjoying reading these snippets of Italian Vulcans history.