Le Ultime dallo Stivale

– Il carnevale –

N.12

25 febbraio 2024 – Eleonora Corradi

Il Carnevale di Venezia è uno dei più antichi e prestigiosi al mondo, con testimonianze scritte che risalgono addirittura al 1094, e ha contribuito a rendere la città lagunare famosa in tutto il mondo. Durante le festività del Carnevale, Venezia si trasforma in un palcoscenico di bellezza e creatività, con una cura infinita dedicata alla creazione delle maschere da parte di abili artigiani.
Tra le tradizioni più antiche e suggestive si annovera il Volo dell’Angelo in piazza San Marco, che ricorda l’impresa di un acrobata turco capace di raggiungere la torre del campanile di San Marco camminando su una fune lunghissima che partiva da una barca ancorata sul molo della Piazza.

Il Carnevale di Viareggio:

Da oltre un secolo, la città di Viareggio celebra il Carnevale con una maestosa sfilata di carri allegorici, che sono i più grandi del mondo nel loro genere. Queste imponenti e spettacolari costruzioni in carta pesta, spesso a tema satirico, politico e sociale, vengono realizzate con grande maestria presso il centro artistico de La Cittadella in cui esiste un vero e proprio museo del Carnevale.  

Il Carnevale di Putignano:

Nella suggestiva cornice della Puglia, i carri del Carnevale di Putignano sono creati da artigiani locali, sono ispirati al mondo della politica, dello spettacolo e della società e percorrono le strade della città in quattro spettacolari sfilate. Tra le tradizioni più suggestive di questo Carnevale spicca la Campana dei Maccheroni: secondo la tradizione, si mangiano maccheroni al sugo con salsiccia, al ritmo dei rintocchi della campana della chiesa che scandiscono la chiusura del martedì grasso e l’apertura del mercoledì delle ceneri. 



 

LO SAPEVATE?

I coriandoli sono piccoli ritagli di carta colorata che si lanciano in aria o sulle persone durante il Carnevale o altre festività.

L’usanza di lanciare coriandoli risale al Rinascimento: a quel tempo, però, non si usavano coriandoli di carta, ma veri e propri semi di coriandolo (preziosa spezia proveniente dall’Oriente), ricoperti di zucchero, in segno di buon augurio.

Il passaggio ai coriandoli in carta avvenne alla fine del 1800, per motivi “economici”: nel 1875 l’ingegnere Enrico Mangilli ebbe l’idea di riciclare come coriandoli i ritagli di scarto delle carte usate nell’allevamento dei bachi da seta. Nello stesso periodo, l’ingegnere Ettore Fenderi non avendo denaro per comprare i “veri” confetti, decise di ritagliare triangolini di carta e lanciarli dalla sua casa in centro a Trieste per festeggiare il Carnevale.

 

ESPRESSIONI IDIOMATICHE

Indossare una maschera: nascondere i propri pensieri e intenzioni, essere imperscrutabili. To hide one’s thoughts and intentions, to be inscrutable.

Giorgio sembrava un bravo ragazzo, invece indossava solo una maschera: in realtà è una persona crudele e cattiva. 

Giorgio seemed like a good guy, but instead he was only wearing a mask: he is actually a cruel and evil person.

 

Gettare la maschera: rivelarsi per quello che si è veramente, smettere di fingere. To reveal oneself for who one really is, to stop pretending.

Lucia pareva gentile con i suoi colleghi al lavoro, ma quando ha avuto la promozione ha gettato la maschera e si è mostrata come è veramente, esigente e severa.

Lucia seemed kind to her colleagues at work, but when she got the promotion she threw off her mask and showed herself as she really is, demanding and strict.

 

Sembrare una maschera: avere il volto eccessivamente truccato o essere vestiti in modo troppo vistoso. To have an excessively made-up face or to be overdressed.

Laura, ti sei messa troppo ombretto e troppo rossetto, sembri una maschera !

Laura, you put on too much eye shadow and too much lipstick, you look like a mask!

 

Ti conosco mascherina!: esclamazione che si usa scherzosamente per comunicare a qualcuno di aver capito le sue vere intenzioni, nonostante le simulazioni adottate. Exclamation jokingly used to communicate to someone that you have understood their true intentions, despite the simulations adopted.

-Gianna, cosa stai mangiando?

-Niente! Sai che sono a dieta…

-Ti conosco, mascherina! So che non riesci a resistere al cioccolato e vedo bene che ne manca un po’ dalla dispensa!

 

-Gianna, what are you eating?

-Nothing! You know I’m on a diet…

-I know you too well, you can’t fool me! I know you can’t resist chocolate, and I can well see that some is missing from the pantry!

 

Fare la maschera/lavorare come maschera: occuparsi dell’accoglienza del pubblico a teatro. To take care of audience reception at the theater.

Luigi studia ingegneria, ma per guadagnare qualche soldo fa la maschera al teatro Verdi la domenica.

Luigi is studying engineering, but to earn some money he is an usher at the Verdi Theater on Sundays.

carnvale venezia
Eleonora Corradi

Eleonora Corradi

Nata e cresciuta a Milano, ha studiato e lavorato a Milano (dove ha ottenuto il suo PhD), Londra, Grenoble, Berna, Parigi e New York; attualmente si occupa di traduzioni tecniche e di insegnamento dell’italiano come seconda lingua.
È autrice e traduttrice di numerosi articoli scientifici pubblicati su riviste specializzate e ha collaborato alla stesura di testi per La Settimana Enigmistica e per pubblicazioni di scuole internazionali.
Da quasi venti anni insegna italiano agli stranieri e negli ultimi sette ha lavorato presso Collina Italiana. Durante le sue lezioni, ama arricchire la didattica della lingua e della grammatica con la lettura di articoli, libri, fumetti e brevi testi, al fine di far conoscere ai suoi studenti la cultura, le tradizioni e le espressioni tipicamente italiane, utilizzando anche giochi e curiosità sulla lingua, l’origine e gli usi delle parole.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Collina Italiana - italian classes for kids and adults - onlne and in-person
New Session for Adults!
Online and in-person classes for adults!
Check levels and courses here.