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N.39
25 Maggio 2026 – Eleonora Corradi
I borghi che scompaiono in Italia: un patrimonio fragile e poco conosciuto
In tutta Italia esistono piccoli centri abitati che rischiano di scomparire. Sono i cosiddetti borghi fantasma o borghi in via di abbandono, spesso situati in aree montane o difficili da raggiungere. Secondo diversi studi sullo spopolamento delle aree interne, negli ultimi decenni migliaia di persone hanno lasciato questi luoghi per trasferirsi nelle città, alla ricerca di lavoro, scuole e servizi sanitari. Questo fenomeno ha avuto conseguenze profonde: non solo la perdita di popolazione, ma anche la chiusura di negozi, scuole e attività locali. Il risultato è un patrimonio culturale e architettonico straordinario che rischia di andare perduto. In questo contesto, alcuni borghi sono diventati simboli di questa trasformazione, come Civita di Bagnoregio, spesso definita “la città che muore”.
Civita di Bagnoregio, la “città che muore”.
Tra i borghi che scompaiono in Italia, Civita di Bagnoregio è senza dubbio uno dei più affascinanti e conosciuti. Situata nel Lazio, questa località è costruita su una collina di tufo soggetta a una continua erosione. I profondi solchi che circondano il borgo, chiamati calanchi, rendono il paesaggio spettacolare, ma allo stesso tempo estremamente fragile. L’accesso avviene solo attraverso un lungo ponte pedonale, che contribuisce a creare un’atmosfera sospesa nel tempo. Camminare verso Civita significa letteralmente lasciare il mondo moderno alle spalle. La fragilità del terreno ha causato nei secoli frane e crolli, riducendo progressivamente la superficie abitabile del borgo. Per questo motivo Civita è stata soprannominata “la città che muore”. Oggi conta pochissimi residenti stabili, ma continua a vivere grazie al turismo.
Un paesaggio spettacolare… ma destinato a sparire.
Uno degli elementi più caratteristici di Civita è il paesaggio che la circonda. I calanchi, formati dall’erosione del vento e della pioggia, creano un ambiente unico ma instabile: i fenomeni naturali alla base della formazione dei calanchi, infatti, rendono il futuro del borgo incerto; nel corso dei secoli, intere parti del territorio sono crollate, modificando la forma della collina su cui sorge Civita. La bellezza del luogo è quindi strettamente legata alla sua fragilità: proprio ciò che lo rende speciale è anche ciò che lo mette in pericolo.
Quando il turismo salva (e mette a rischio) un borgo.
Uno degli aspetti più interessanti di Civita di Bagnoregio è il rapporto tra turismo e conservazione. Negli ultimi anni, il borgo è diventato una meta molto popolare, anche grazie ai social media e alle immagini spettacolari del suo paesaggio. Per gestire l’afflusso dei visitatori e finanziare la manutenzione del sito, è stato introdotto un biglietto di ingresso, scelta che ha permesso di raccogliere fondi importanti per la conservazione del borgo, contribuendo a lavori di restauro e sicurezza. Tuttavia, il successo turistico solleva anche alcune domande: un luogo può rimanere autentico quando diventa così visitato? Civita rischia di trasformarsi in una sorta di “museo a cielo aperto”, dove la vita quotidiana è sempre più limitata e legata al turismo, e sempre meno ordinaria e spontanea. Questo paradosso è comune a molti borghi italiani: il turismo può essere una risorsa fondamentale, ma deve essere gestito con attenzione.
Craco, il silenzio di una città abbandonata.
Un altro esempio emblematico di borghi che scompaiono in Italia è Craco, in Basilicata. A differenza di Civita, Craco è completamente abbandonato perché negli anni Sessanta una serie di frane e problemi strutturali ha costretto gli abitanti a lasciare il paese. Oggi Craco è un luogo deserto, dove il tempo sembra essersi fermato. Le case vuote, le chiese silenziose e le strade senza persone creano un’atmosfera suggestiva ma anche malinconica. Proprio per questa sua particolarità, il borgo è stato utilizzato come set cinematografico per diversi film italiani e internazionali. Craco rappresenta il destino più estremo dei borghi italiani: quello della scomparsa totale della vita quotidiana. È un esempio che fa riflettere su ciò che potrebbe accadere ad altri centri se non si interviene in tempo.
Pentedattilo: arte e cultura per rinascere.
Tuttavia, non tutti i borghi che scompaiono in Italia sono destinati a restare abbandonati: un esempio interessante è Pentedattilo), in Calabria. Questo borgo deve il suo nome alla forma particolare della roccia su cui è costruito, che ricorda una mano con cinque dita. Dopo essere stato abbandonato nel corso del Novecento, Pentedattilo ha conosciuto negli ultimi anni un processo di recupero ed oggi ospita eventi culturali, festival, laboratori artigianali e residenze artistiche. Questo tipo di rinascita è particolarmente interessante perché non si basa solo sul turismo tradizionale, ma anche sulla creatività e sulla partecipazione delle comunità locali. Pentedattilo dimostra che è possibile ridare vita a un borgo senza trasformarlo completamente, mantenendo un equilibrio tra passato e presente.
Santo Stefano di Sessanio e il modello dell’albergo diffuso.
Un modello ancora più strutturato di rinascita è quello di Santo Stefano di Sessanio, in Abruzzo. Questo borgo è stato recuperato grazie a un progetto di albergo diffuso, che ha trasformato le case abbandonate in strutture ricettive, mantenendo l’aspetto originale del paese. Gli ospiti non soggiornano in un unico hotel, ma in diverse abitazioni sparse nel borgo, vivendo un’esperienza più autentica. Questo modello ha permesso di creare lavoro, attrarre visitatori e valorizzare il territorio senza snaturarlo. Santo Stefano dimostra che esistono soluzioni concrete per salvare i borghi, basate su un turismo più lento e rispettoso, capace di integrarsi con la vita locale.
Salvare i borghi: è davvero possibile?
I borghi che scompaiono in Italia non sono solo luoghi fisici, ma rappresentano una parte fondamentale della storia e dell’identità del Paese. Civita di Bagnoregio, Craco, Pentedattilo e Santo Stefano di Sessanio mostrano percorsi diversi: dalla fragilità alla scomparsa, fino alla rinascita.
Negli ultimi anni, si stanno sviluppando nuove iniziative per contrastare lo spopolamento, come incentivi per trasferirsi nei piccoli comuni o progetti di valorizzazione culturale. Tuttavia, non tutti i borghi potranno essere salvati allo stesso modo.
La vera sfida sarà dunque trovare un equilibrio tra tutela e innovazione, tra conservazione e vita reale. Salvare questi luoghi significa non solo preservare edifici antichi, ma anche mantenere viva una memoria collettiva. La domanda resta aperta: è possibile salvare tutti i borghi, o bisogna scegliere quali preservare?
PAROLE DIFFICILI
Arroccato: costruito in una posizione alta e difficile da raggiungere, spesso su una collina o una montagna. Built in a high and difficult-to-reach position, often on a hill or mountain.
Civita di Bagnoregio è arroccata su una collina di tufo.
Civita di Bagnoregio is perched on a tuff hill.
Inagibile: non sicuro o non adatto per essere abitato o utilizzato. Unsafe or unsuitable to live in or use.
Dopo le frane, alcune case del borgo sono diventate inagibili.
After the landslides, some houses in the village became uninhabitable.
Rudere: edificio molto vecchio, danneggiato o parzialmente distrutto. A very old, damaged, or partially destroyed building.
A Craco si possono vedere molti ruderi abbandonati.
In Craco, many abandoned ruins can still be seen.
Vicolo: strada molto stretta, tipica dei centri storici italiani. A very narrow street, typical of Italian historic centers.
I vicoli di Civita sono spesso pieni di turisti e fotografi.
The narrow streets of Civita are often full of tourists and photographers.
Ripopolare: riportare abitanti in un luogo che si è svuotato nel tempo. To bring residents back to a place that has gradually become empty.
Alcuni progetti cercano di ripopolare i piccoli borghi italiani.
Some projects aim to repopulate small Italian villages.
Dissesto idrogeologico: situazione di instabilità del territorio causata da erosione, frane o problemi legati all’acqua. Land instability caused by erosion, landslides, or water-related problems.
Il dissesto idrogeologico minaccia molti borghi costruiti sulle colline.
Hydrogeological instability threatens many villages built on hills.
E ORA TOCCA A VOI
Completare il testo con le parole della lista:
vicoli – arroccato – borgo – calanchi – ruderi – dissesto idrogeologico – inagibili – ripopolare
Molti piccoli paesi italiani rischiano oggi di scomparire a causa dello spopolamento e del ___________. Alcuni di questi luoghi si trovano in zone molto fragili, circondate da profondi ___________ o soggette a frane. Civita di Bagnoregio, per esempio, è un ___________ medievale ___________ su una collina di tufo. In altri casi, come a Craco, molte abitazioni sono diventate ___________ e oggi il paese appare quasi come un insieme di ___________. Tuttavia, esistono anche esempi positivi: alcuni progetti culturali e turistici cercano infatti di ___________ i centri storici italiani. Passeggiare nei piccoli ___________ di questi paesi permette ancora oggi di scoprire un’atmosfera unica e autentica.





